giovedì 23 dicembre 2010

HIRPUSMEPHITIS: S. Natale Auguri

HIRPUSMEPHITIS: S. Natale Auguri: "Maternità di Luca della Robbia, Chiesa di S. Felicita di Firenze, Sagrestia “ E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello ..."

lunedì 20 dicembre 2010

HIRPUSMEPHITIS: Natale 2010, Meddlie natalizio dedicato a Madre Te...

HIRPUSMEPHITIS: Natale 2010, Meddlie natalizio dedicato a Madre Te...: "Locandina invito del Meddlie Natalizio 2010 Anche la la Scuola primaria di Orneta di Ariano Irpino ha adottato il progetto:Estirpiamo la ..."

martedì 14 dicembre 2010

Ariano. Ospedale intitolato a Giovanni Paolo II, una delle proposte


Incontro  ad Ariano






Apprendiamo dalla stampa che a seguito di un incontro operativo sono state fatte diverse proposte per la intitolazione dell'Ospedale di Ariano Irpino, una volontà espressa da diverse personalità del mondo della chiesa, della cultura e del mondo professionale e associazioni presenti sul territorio.
Volendo valorizzzare le persone di Ariano Irpino, in particolare coloro che si sono distinte soprattutto nel campo della scienza e della medicina, in particolare desidero associarmi alla proposta dell'Associazione Circoli Culturale P. Ciccone, e dell'ordine dei Medici della Provincia di Avellino, la intitolazione al compianto ed indimenticabile Prof. Francesco Paolo Sgobbo, medico, docente universitario di alto spessore che ha onorato la città, la provincia ed il mondo accademico, con oltre 10 pubblicazioni.
Per la cronaca si riporta l'articolo di Ottopagine, quotidiano della nostra provincia.
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Ariano. Ospedale intitolato a Giovanni Paolo II
Il vescovo D’Alise: rappresenta l’attualità. Mainiero: porterò in assise il risultato di questa assemblea


Ariano Irpino- “Ospedale Giovanni Paolo II”: è questa la proposta d'intitolazione emersa nel corso dell'incontro svoltosi nell'Aula magna dell'ospedale di Ariano indetta dal direttore sanitario Oto Savino. Al tavolo anche il vescovo Mons. Giovanni D'Alise, il sindaco Antonio Mainiero e del commissario straordinario dell'Asl, Sergio Florio. Tre, sostanzialmente, le proposte avanzate e su cui si è confrontati: Papa Wojityla, Sant'Ottone Frangipale e lo scienziato Francesco Paolo Sgobbo. Sul primo nome si sono espressi favorevolmente numerosi medici e primari, quali Marianna Raffa, Patrizia Savino, Gennaro Bellizzi. Quest'ultimo ha anche ricordato altre ipotesi formulate dagli oltre 200 iscritti sul gruppo di facebook: Suor Giuseppina Arcucci, il dott. Enrico Percesepe e così via. 





L'intitolazione a Giovanni Paolo II ha soprattutto trovato d'accordo Sua Eccellenza il Vescovo: «Dare un nome vuol dire anche dare un profilo ed una personalità all'ospedale» ha affermato, pur ricordando i valori legati al santo patrono di Ariano, Sant'Ottone, quali l'accoglienza, il pellegrinare, la ricerca della perfezione interiore, rappresenta in qualche modo il passato, mentre Giovanni Paolo II rappresenta l'attualità. 





Il Vescovo D'Alise. «Ha dato un senso alla sofferenza - ha ricordato il vescovo - e un senso molto forte alla malattia quindi ha lasciato un messaggio importante anche a quanti lavorano per alleviare la sofferenza a chi sta male. Non a caso si fece fotografare in un letto d'ospedale e trasformò il Gemelli di Roma in un secondo Vaticano». Seppur perfettamente in accordo con il vescovo sulla valenza del nome di Giovanni Paolo II quale “interprete forte del tempo”, si è detto favorevole anche alla scelta di Sant'Ottone, il commissario Sergio Florio, poiché si tratta di un nome maggiormente legato alla tradizione e al territorio: 





Il Commissario dell'Asl, Sergio Florio. «Nome nomen - ha ricordato Florio -. Il nome è una condizione destinata a restare nel tempo e quindi a dar valore alla struttura. Ospedale, città e Patrono, diverrebbero un tutt'uno rafforzandone l'immagine». Diversi medici favorevoli anche a questa ipotesi, in particolare Roberto Rubino. 




 Il sindaco di Ariano, Antonio Mainiero, ha dato lettura alla proposta del “Circolo Culturale Ciccone” che individuava in Francesco Paolo Sgobbo il nome giusto per il presidio ospedaliero, ma non è entrato nel merito della scelta: «Sarò portavoce di tutte le proposte - ha affermato -. Porterò le risultanze di questa assemblea in sede di consiglio comunale e in quell'occasione mi esprimerò. E' assolutamente necessario, dopo quasi 40 anni, dare una intitolazione al nostro ospedale ed uscire dall'anonimato». Il primo cittadino ha lodato l'iniziativa portata avanti dai medici e dal direttore sanitario ed ha anche ricordato come, circa 11 anni fa, subito dopo la scomparsa dell'ex presidente della Regione, Giovannino Grasso, si fu ad un passo dall'intitolare a lui il presidio ospedaliero. Tornando per un attimo a Francesco Paolo Sgobbo, è il caso di ricordare brevemente il suo profilo, forse non conosciuto da tutti. Tra l'altro (come già detto in un nostro articolo, ndr) la proposta trovava d'accordo anche l'Ordine dei Medici di Avellino. Sgobbo era un medico di origini arianesi, fu il precursore nell'elettroterapia, fu presidente dell'Ordine dei Medici e presidente dell'amministrazione provinciale e quest'anno ricorrono anche i 150 anni della sua nascita. In ogni caso la proposta lanciata dagli operatori sanitari di scegliere il nome di Giovanni Paolo II sembra essere quella che mette tutti d'accordo.

sabato 4 dicembre 2010

HIRPUSMEPHITIS: Messaggio natalizio da Renato Cucchiarelli in coll...

HIRPUSMEPHITIS: Messaggio natalizio da Renato Cucchiarelli in coll...: "Magliano dei Marsi 1.12.10 Carissimi, c'è una rete di volontari che ho conosciuto nell'arco di 18 anni, amando e sostenendo la Missione di B..."

venerdì 2 luglio 2010

Greci-Katundi . 300 anniversario della consacrazione dell'altare maggiore della chiesa parrocchiale di S-. Bartolomeo Apostolo

VENERDÌ 2 LUGLIO 2010

GRECI –KATUNDI IN FESTA 300° ANNIVERSARIO DELLA CONSACRAZIONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI S. BARTOLOMEO APOSTOLO CENNI STORICI

PARROCCHIA DI S. BARTOLOMEO APOSTOLO DI GRECI
GIOVANNI ORSOGNA

GRECI –KATUNDI IN FESTA
300° ANNIVERSARIO DELLA CONSACRAZIONE
DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI S. BARTOLOMEO APOSTOLO


CENNI STORICI




                   


            
GRECI 2010

In occasione delle celebrazioni- convegno delle Festività patronali di Greci, ricordando i 300 anni dallla consacrazione dell'altare di maggiore della chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo Apostolo (1710-2010), è stato diffuso in dono dall'autore l'allegato opuscolo di cenni storici sulle vicende storiche di Greci. 
La stampa è stata fatta in proprio con numero limitato di copie . Vuole essere un attestato di amicizia e di affetto alla comunità arbreshe di Greci.
Giovanni Orsogna
file da clikkare:

lunedì 21 giugno 2010

GRECI-KATUNDI SI RINNOVA IL DRAMMA DI S. BARTOLOMEO APOSTOLO

GRECI-KATUNDI SI RINNOVA IL DRAMMA DI S. BARTOLOMEO APOSTOLO

di orsognariano (23/08/2007 - 21:21)





Greci oggi. La comunità arbreshe è particolarmente accogliente, ha il dono dell’ospitalità sacra e per la parola data "la Besa" non viene mai meno. Conserva le tipiche tradizioni locali. Il celebre dramma lirico S. Bartolomeo, opera dell’Abate Luigi Lauda, scrittore e poeta italo-albanese e primo storico di Greci, questa rappresentazione si svolge nel mese di agosto il in occasione della festa patronale e coinvolge tutta la popolazione da circa un secolo. Il tipico canto della Kalimera, reliquia di canti epirotici di ispirazione orientale, tipici del rito greco-ortodosso di cui Greci era fiera e che ha conservato fino al XVII secolo.
Il 24 agosto è festa grande a Greci, un tempo si svolgeva una delle piu' importanti fiere di bovini della zona, si rievoca l'antico dramma che in grecese si dice "Skurcjogni", ovvero la decorticazione del Santo Patrono Bartolomeo. Verso le dodici figuranti locali sul monte Calvario procedono alla cattura del santo, rappresentato da una controfigura, scortato dalle guardie viene condotto in Piazza Purgatorio dove si svolge la celebre rappresentazione teatrale, su testo scritto dall'Abate Luigi Lauda, scrittore di testi lirici, dove gli attori, tutti grecesi declamano itesti accompagnati da motivi tradizionali, che furono composti da Mons. Adolfo Colasanto. Le scenografie e i costumi sono messi a disposizione dalla Ditta Iannino Maurizio di Lapio.
Ormai Maurizio è diventato a Greci un'istituzione perchè da oltre un ventennio assicura lo svolgimento del dramma sacro.
Il Dramma, composto in lingua italiana - stile alfieriano - dall’Abate Luigi Lauda di Greci, consta di cinque atti e narra della evangelizzazione della terra d’Armenia da parte di San Bartolomeo, della conversione del re di quel paese, Polimio, della cattura del Santo da parte del fratello di questi, di nome Astiage, usurpatore del trono d’Armenia. Il Santo viene processato sommariamente e condannato a morte mediante decorticazione e decapitazione. Segue il duello tra Polimio e Astiage. Quest’ultimo cade trafitto e prima di morire si pente e si converte al Cristianesimo. Il dramma si conclude con l’apoteosi del Santo.
Un magnifico concerto di campane è dedicato a San Bartolomeo, padrono di Greci, da parte dei grecesi emigrati negli Stati Uniti. Narra la tradizione infatti di un miracolo avvenuto proprio nei loro confronti. Questi lavoravano in una miniera quando sentirono le campane del Santo suonare "a stormo". Si portarono fuori per rendersi conto del fenomeno, quando la miniera crollò completamente.
Anche la comunità italo-americana di grecesi della seconda generazione, ricordano il paese natale grecese, ha rievocato fino agli anni 60 il dramma di S. Bartolomeo e sarebbe bello ripristinarlo! Si fa appello ai grecesi emigrati negli USA.
L'Amministrazione comunale diretta dal Sindaco Donatella Martino, di intesa con la Pro-loco e l'Associazione culturale grecese, hanno ereditato questo evento e lo trasmettono alle nuove generazioni con entusiasmo e passione civile.
Giovanni Orsogna
Greeks today. The community arbreshe is particularly pleasant, has the gift of the sacred hospitality and for the given word “the Besa” does not come never less. Conserve the typical local traditions. Celebre the lyric drama S. Bartolomeo, work of Abbot Luigi Lauda, writer and poet Italian-Albanian and first historian of Greeks, this rappresentazione is carried out in the month of August in occasion of the patronale festivity and is involved all the population gives approximately a century. The typical song of the Kalimera, reliquia of epirotici songs of inspiration orients them, typical of the Greek-orthodox ritual of which Greeks it was fair and that it has conserved until XVII the century.

24 August is great festivity to Greeks, a time carried out one of piu' the important fairs of bovines of the zone, the ancient drama that in grecese says “Skurcjogni”, that is the decortication of the Saint is recalled Patrono Bartolomeo. Towards the twelve figuring local on the mount Calvary they proceed to the capture of the saint, represented from a controfigura, escorted from the guards comes lead in Piazza Purgatorio where the teatrale rappresentazione is carried out celebre, on text written from Abbot Luigi Lauda, writer of lyric witnesses, where the actors, all grecesi declaim itesti accompany to you from traditional reasons, that they were composed from Mons. Adolph Colasanto. The scenografie and the customs are puttinges on hand from the Iannino Company Maurizio di Lapio.

By now Maurizio has become to Greeks an institution because they give beyond a ventennio assures the development of the sacred drama.

The Drama, composed in Italian language - alfieriano style - from Abbot Luigi Lauda di Greci, consta of five actions and narrates of the evangelizzazione of the earth of Armenia from part of Saint Bartolomeo, of the conversion of the king of that country, Polimio, of the capture of the Saint from part of the brother of these, of Astiage name, usurpatore of the throne of Armenia. The Saint comes tried highly summarizedly and person under sentence of death by means of decortication and decapitation. He follows the duel between Polimio and Astiage. This last one falls trafitto and before dying pente and it is converted to the Christianity. The drama is concluded with the apotheosis of the Saint. 

A magnificent concert of bells is dedicated to Saint Bartolomeo, padrono of Greeks, from part of the grecesi emigrated in the United States. It narrates the tradition in fact of a miracle happened just in their comparisons. These worked in a mine when they felt the bells of the Saint to play “flock”. They were carried outside in order to become account of the phenomenon, when the mine collapsed completely.

Also the community Italian-American of grecesi of the second generation, remembers grecese the country born them, has recalled until 60 years the drama of S. Bartolomeo and would be beautiful to restore it! Appeal to the grecesi emigrated in the USA is made.

The communal Administration directed from Donatella Mayor Martino, of understanding with the grecese For-native place and cultural Association, has inherited this event and they transmit to the new generations with enthusiasm and civil passion to it.

Giovanni Orsogna